Chi siamo
Nel 2022, il desiderio di portare l’orgoglio della comunità LGBTQIA+ nelle strade della Valle d’Aosta è diventato realtà con il primo Aosta Pride della storia. Da quel successo clamoroso, il cammino non si è fermato: l’intenzione è dare continuità a questo lungo sogno attraverso la Aosta Pride Week, una densa rassegna di musica, arte, cinema, conferenze e teatro che anima la città e coinvolge l’intera cittadinanza.
A più di cinquant’anni dal primo Pride italiano (Sanremo, 5 aprile 1972), ad Aosta si continua a dare visibilità non solo alle soggettività LGBTQIA+, ma a tutte le persone che si sentono vicine alle istanze del movimento queer e chiedono diritti per tuttə.
Il Comitato
Il Comitato Aosta Pride è lo spazio di coordinamento che cura l’organizzazione della manifestazione. A seguito di un percorso di rinnovamento avviato nel 2026, il Comitato ha scelto di evolvere e strutturarsi attorno a una Carta dei valori condivisa, che rappresenta la base ideale e operativa per ogni iniziativa.
L’obiettivo è garantire una partecipazione plurale e trasparente, fondata sui principi di antifascismo, transfemminismo, autodeterminazione dei corpi e intersezionalità
Per accogliere le diverse disponibilità del territorio, la Carta dei valori prevede due modalità di adesione:
Realtà organizzatrici: associazioni, enti o collettivi che partecipano stabilmente alla progettazione e alla realizzazione del Pride
. Queste realtà assumono responsabilità operative, garantiscono una presenza continuativa e contribuiscono alla sostenibilità della manifestazione attraverso la raccolta fondi, il lavoro volontario o altre forme di supporto economico e logistico. - Realtà sostenitrici: realtà che condividono i principi della Carta dei valori e offrono un supporto morale, culturale o istituzionale
. Rappresentano la rete di vicinanza sociale e ideale del Pride, senza assumere oneri organizzativi diretti.
Il nostro marchio
L’immagine coordinata di Aosta Pride nasce dalla fusione tra la memoria storica locale e l’estetica degli anni ’70, culla della gay culture esplosa dopo i moti di Stonewall del 1969. Il logo unisce le vestigia del Teatro romano di Aosta, simbolo della città e fulcro di cultura per secoli, allo stile della disco music e del voguing: i mitici anni ’70 hanno visto l’inizio della vera rivoluzione Queer mondiale, che oggi prosegue simbolicamente anche attraverso questo logo e la rivoluzione Queer valdostana.
Partecipa al percorso
Il cammino verso l’Aosta Pride è aperto a tutte le realtà che si riconoscono nella nostra Carta dei valori. Per conoscere i dettagli o richiedere il modulo di adesione, è possibile scrivere all’indirizzo: aosta@arcigay.it